Description
L’arte apre riflessioni su di sé e sul contesto e la piacevolezza dell’esperienza artistica favorisce la capacità di apprendimento dall’esperienza. L’arte è una lente interessante per poter leggere le dimensioni sociali e organizzative, per guardare da angolazioni inedite le sfide che un contesto complesso come quello odierno ci impone di affrontare.
Il corso parte da una considerazione. L’accelerazione tecnologia rischia di creare un mondo sociale e organizzativo fatto di “sommersi” e di “salvati”, di separazioni piuttosto che di integrazioni tra padri/madri e figli/figlie, di distanze tra generazioni che rischiano di divenire voragini.
Per non disperdere ricchezze di esperienze e di saperi, il corso propone un incontro di conoscenze e un’occasione per sperimentare il ri-conoscimento reciproco al di là di pregiudizi e stereotipi. L’obiettivo è quindi quello della rilettura critica di modelli e categorizzazioni generazionali stereotipate, facendo perno sull’esperienza concretamente vissuta dai partecipanti.
Il corso si rivolge a Manager e Professionisti di esperienza ed età differenti che desiderino mettersi a confronto in un contesto libero e arricchente.
Il corso è tenuto in codocenza da professionisti del mondo dell’arte e da professionisti con background nella formazione.
CONTENUTI
Rifletteremo sull’ambivalenza dell’esperienza, sul senso della memoria, sulle aspirazioni ed i bisogni e desideri di ciascuno, su ciò che rende possibile o ostacola un dialogo generativo.
L’arte che metterà a confronto epoche, artisti e modi diversi (da Wiligelmo a Tania Brughera) diversi di interpretare il mondo delle relazioni sarà lo stimolo per tessere le proprie mappe relazionali ed il loro significato.
In questo periodo post COVID-19, in particolare, per molti è stato inevitabile fare la “conta” delle relazioni, non in chiave utilitaristica ma davvero affettiva; alcune sono quelle del quotidiano, altre quelle della professione, altre ancora quelle dell’amicizia e della compagnia. Il corso è una occasione per interrogarsi: sono emerse delle configurazioni nuove, nella nostra costellazione di relazioni? chi abbiamo scoperto o ri-scoperto? quali relazioni sono state coltivate da un balcone, un ballatoio, attraverso lo schermo di un computer? possiamo provare a realizzare una semplice “mappa di identità” o “mappa relazionale” che rappresenti questo preciso momento?
DOCENTI
Anna Chiara Cimoli, Maria Giovanna Garuti
LEARNING PATH
Si suggerisce l’intero percorso ArtInLab: le forme dell’arte a servizio dell’apprendimento






