SALVATORE NATOLI 13 novembre 2010 | LavorInCorso – I dilemmi della vita
La libertà si può intendere in due modi: come auto determinazione, vale a dire scelta; come autonomia, cioè come indipendenza dalla volontà di altri. Evidentemente in noi c’è una transitività tra l’una e l’altra, però c’è una differenza di rapporto. Perché l’auto determinazione ha un rapporto rispetto all’esterno, quello che noi scegliamo e ci pare normalmente buono. La scelta è sempre per il bene. Quindi la scelta rispetto all’esterno. Non c’è però mai una sostanziale chiarezza, rispetto ai moti interni che ci spingono a quella scelta. Sappiamo davvero perché scegliamo una cosa piuttosto che l’altra? O c’è sempre qualcosa che ci muove e che ci resta ignota? Non abbiamo nessuna predeterminazione quando noi scegliamo? Siamo in una posizione neutra, pura, innocente? Ma se siamo determinati, in base a cosa possiamo dire che scegliamo noi?

