di ANNALAURA PERFETTO
Nel nostro tempo, quello dei social media e della comunicazione di massa, il significato metaforico della parola “virale”, “che si diffonde rapidamente e conquista grande popolarità”, sembrava essersi spogliato di tutti gli elementi propri della sua etimologia linguistica che ne giustificava l’utilizzo in ambito scientifico e medico.
Nella rete i motori di ricerca scrivendo la parola “virale” ti indirizzano verso contenuti mediatici popolari, cercati e desiderati, dove milioni di visualizzazioni in tempi brevissimi creano un’ambita popolarità

