
di BARBARA CANCRINI
Come ben noto, la pandemia Covid-19 ha generato diversi e innumerevoli effetti sul mondo del lavoro.
Una delle maggiori conseguenze in atto in Italia, ma ancor più nel resto del mondo (soprattutto in America), è la cosiddetta Great Resignation, ossia l’incremento significativo in massa delle dimissioni volontarie. Alla base della decisione e della conseguente azione di lasciare il proprio lavoro, ci sono le più svariate cause: dalla ricerca di un posto che dia valore e salvaguardi il benessere, al burnout, al desiderio di preservare il bilanciamento vita professionale – vita privata.
Tra i fattori che hanno contribuito ad innescare questo avvenimento, , la pandemia ha probabilmente svolto un ruolo rilevante cambiando profondamente le aspettative che le persone hanno nei confronti del lavoro, rivalutando e riassegnando importanza e priorità ad altri elementi della vita.
Proprio all’interno di questo contesto,
