Dall’assessment alla performance individuale. Percorsi di formazione manageriale per dirigenti di II fascia

INPS
(2020-2021)

Il percorso formativo è partito dall’esigenza di dare un nuovo impulso al processo di forte innovazione che già da anni accompagna le politiche interne di INPS, orientate al miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini. I destinatari della formazione sono stati selezionati sulla base di un questionario precedentemente condiviso presso la comunità dei dipendenti INPS, contenente domande relative non solo al proprio operato, ma anche alle proprie competenze inespresse.
Il progetto, infatti, è nato dall’idea di potenziare i talenti delle persone in una logica creativa, con un focus specifico sull’arte, inteso come stimolo attraverso il quale sviluppare le proprie inclinazioni.

Attraverso una metodologia esperienziale, con la quale si è consentito a ciascuno di raccontarsi manifestando tratti di sé che solo in un primo momento potevano sembrare distanti dal proprio ruolo professionale, i partecipanti hanno avuto l’occasione per esplorare il proprio Sé, scoprendo come conciliare il proprio mondo interno con gli obiettivi di produttività. In particolare, utilizzando modalità esercitative che prendono spunto dal mondo dell’arte visiva (pittura, architettura, design…), si è riscoperto il senso dell’immaginazione e della creatività come risorsa e possibilità, vincendo l’autocensura e il timore dell’errore.

Si è poi passati dalla dimensione dell’Io alla dimensione del Noi: fare del gruppo un’entità creativa, imparando a usare i propri talenti come contributi alla comunità, Ciò è avvenuto attraverso una serie di lavori in gruppo, trasversalmente composti, nei quali si sono esplorate le potenzialità dello storytelling come strumento di trasformazione e condivisione.

Il percorso si è concluso infine con un lavoro progettuale nel quale ciascun gruppo, sentitosi responsabilizzato nei confronti della propria organizzazione, ha deciso di intervenire su determinate questioni interne alle quali ha compreso di poter dare il proprio contributo attivo.

Obiettivi raggiunti

Il percorso formativo ha permesso alle persone di riscoprire e potenziare quattro dimensioni:

  • Competenze collegate alla innovazione: la visione d’insieme, la conoscenza del contesto e delle sue linee evolutive, saper interpretare bisogni interni ed esterni, avere visione rispetto alle opportunità, utilizzare il pensiero complesso e sistemico, saper gestire l’errore, l’open mind e il pensiero prospettico
  • Competenze legate al problem solving e alla decisione: cercare informazioni, misurare e darsi indicatori, individuare soluzioni e monitorarne gli esiti, il pensiero analitico e flessibile, saper fare sintesi delle analisi e darsi obiettivi, definire strategie di azione, gestire l’incertezza.
  • Competenze relazionali: influenzare e generare climi positivi, saper integrare sensibilità ed esperienze, saper gestire conflitti, saper motivare al risultato
  • Sviluppare competenze di project management: dalla comprensione degli obiettivi, all’organizzazione del lavoro per ottenere i risultati, al voler perseguire con altri obiettivi istituzionali; l’uso di strumenti per la gestione lavoro del gruppo e di gestione del progetto.

Value proposition del progetto

Le tecniche e dispositivi sono stati progettati tenendo conto delle opportunità date dalle tecnologie ma soprattutto dal modo in cui il digitale in particolare plasma i modi di pensare e lavorare: velocità, connessione, flessibilità, accessibilità, personalizzazione. La competenza può essere agita cercando di mettere in gioco le proprie risorse rispetto al contesto così come viene percepito e compreso. I partecipanti hanno dunque assimilato che la competenza non è solo un “fare”, ma richiede anche un “agire”: richiede cioè che la persona partecipi all’azione con tutte le sue risorse, nonché con quelle degli altri con le quali ci si relaziona.