LISTENING TO UTOPIA: BEETHOVEN, SEVENTH SYMPHONY

EMANUELE FERRARI 21 February 2015 | LavorInCorso - Nutrimenti

Listening to music means shaping things, getting to know it and playing with it, growing and being amazed. It is a game that reciprocates the time we devote to it, enriching our thinking and enriching our way of perceiving the world.
Through listening and the projection of commented excerpts, Emanuele Ferrari will help us reconstruct the vast web of thoughts, values and emotions that weave the sound architecture of the pieces that are at the centre of each encounter.

In his Seventh Symphony, Beethoven makes evident and tangible his faith in the human capacity to construct things, and to overcome his own constructions. This sonic edifice is pervaded by a utopian impulse that is neither naive nor sentimental: it is not the impulse of the dreamer, but of the engineer who designs and builds a new work, destined to amaze mankind.

EMANUELE FERRARI – è ricercatore di musicologia e storia della musica presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. Si è brillantemente diplomato in pianoforte al Conservatorio di Verona sotto la guida di Renato Grossi e si è perfezionato con R. Zadra, S. Fiorentino, B. Canino, A. Lonquich, P.N. Masi e T. Poli, affiancando all’attività concertistica gli studi di composizione e la laurea in filosofia. Ha pubblicato le monografie La maschera e il labirinto. Saggio su “Papillons” op. 2 di Schumann (Milano, Cuem 2002), Estetica del linguaggio musicale (Milano, Cuem 2003) e numerosi saggi di musicologia, estetica e critica musicale. Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, conferenze e relazioni a convegni per la Società del Quartetto al Conservatorio di Milano e al Teatro Dal Verme di Milano (come solista e con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali); per il festival “Le corde dell’anima” di Cremona, per il festival “Tocatì” al Conservatorio di Verona, al Teatro Filarmonico di Rovereto, nei Conservatori di Roma e di Palermo, per l’Istituto Liszt di Bologna e per molte altre associazioni in Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Cipro, Brasile e Colombia. E’ stato ospite di Radio 24, Radio Classica, Radio Svizzera Italiana e ha collaborato con il canale satellitare Sky Classica. E’ membro promotore dell’Accademia del silenzio, nata nel 2011, ed è relatore e pianista nel progetto Agorà 2012 dell’editore Giuseppe Laterza. “Brillante pianista e musicologo” (L. di Fronzo, “La Repubblica”); “Acuto, perentorio… Musicista incantevole. Pensa alla grande e chiede di pensare con lui ” (L. Arruga, “Il giornale del Quartetto”).