PUPI AVATI 13 giugno 2009 | LavorInCorso – La cosmetica dell’incontro
La metafora dell’adolescenza fa pensare alla trasformazione, al cambiamento, alla ricerca della vocazione, allo sviluppo delle capacità e, insieme, ai vissuti di incertezza, alle posizioni ideologiche, alle motivazioni creative.
Adolescenza come età delle passioni e della ricerca del senso. Adolescenza come sviluppo del talento, come apprendimento della capacità di amare.
Le organizzazioni d’impresa, oggi, sono sempre più alla ricerca dei “talenti”: vuoi perché hanno bisogno di creatività, vuoi perché alte motivazioni sanno avvalersi anche delle dis-continuità per far ripartire emozioni e sentimenti.
Adolescenza allora anche come mancanza, come tensione a cogliere l’occasione, come movimento “errante” che crea esperienza.
È di adolescenza che Pupi Avati, regista, ci parla. Narrandoci le sue storie, ci conduce – così come usa fare con i suoi film – lungo un percorso ricco di emozioni e di commozioni. Dando voce alle esperienze della sua vita permette anche a noi di ri-narrare le nostre vicende: con parole “altre”, a partire dalle sue.

